Lotta alla Mafia il grido dei giovani

La lotta alla mafia, la voglia di urlare, il desiderio di giustizia… avete diari o memorie della vostra esperienza? Avete ricevuto lettere da amici che combattono la vostra stessa battaglia?

L’archivio Diaristico Nazionale già al Premio Pieve – Banca Toscana 2007 ha dato risalto alla lotta alla mafia ospitando Rita Borsellino e dando voce a Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti (due dei ragazzi di Locri che combattono per i diritti civili) e Antonina Azoti (vincitrice nel 2004 con la sua memoria “Ad Alta Voce” in cui racconta l’uccisione del padre per mani mafiose) e per il Premio Pieve – Banca Toscana 2009 vorrebbe continuare su questa strada.

Inviandoci le vostre testimonianze potrete far sentire anche la vostra voce e concorrere al “Premio Pieve – Banca Toscana 2009”, riservato a scritti autobiografici inediti. Tutto il materiale autobiografico che ci invierete sarà conservato in una sede pubblica e messo a disposizione delle generazioni future.

Naturalmente cerchiamo documenti autentici, non rielaborati né corretti da altri. Gli scritti inediti che perverranno entro il 15 dicembre potranno partecipare gratuitamente al concorso annuale che prevede 1000 euro e la pubblicazione del testo vincitore.

Cos’è l’Archivio dei diari

L’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano raccoglie dal 1984 gli scritti della gente comune che hanno un contenuto autobiografico e che si presentano sotto forma di diari, epistolari, memorie. Chiunque possegga uno scritto inedito (in originale o in copia) può spedirlo all’Archivio scegliendo semplicemente di depositarlo oppure di farlo concorrere gratuitamente all’annuale Premio Pieve – Banca Toscana. Dopo la partecipazione al concorso tutti i testi vengono inseriti nell’Archivio che provvede a schedarli, catalogarli e metterli a disposizione dei frequentatori di questa “banca della memoria popolare”.

La selezione del materiale che perviene per il concorso è affidata ad una Commissione di lettura composta da persone del luogo che durante tutto l’anno leggono e discutono sui diari, le memorie e le raccolte epistolari che giungono a Pieve. Questa Commissione sceglie fra i cento testi ammessi ogni anno al concorso la rosa degli otto finalisti che vengono poi passati alla Giuria Nazionale.

Vengono recepiti con particolare preferenza i testi genuini, non prodotti appositamente per il Premio: scritti che appartengono alla sfera intima o famigliare e che non erano destinati alla pubblicazione, almeno nelle intenzioni dell’autore. Si richiede quindi che il materiale, se trascritto, venga mantenuto nella forma originaria, anche con gli errori di ortografia o sintassi, per non togliere niente alla spontaneità di chi ha scritto.

Il primo e unico premio consiste in 1000 euro e la pubblicazione del testo presso un editore scelto dall’Archivio. Dal 2001 l’editore dell’Archivio è Terre di Mezzo di Milano. La partecipazione al Premio Pieve è gratuita.

Bando e modulo di partecipazione al concorso annuale possono essere scaricati dal sito dell’Archivio, alla pagina http://www.blogger.com/www.archiviodiari.it/premio.htm

info 0575797730

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