“La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inerti cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”.
La mafia è un fenomeno che ha profonde radici nella storia dell’Italia tanto da essere nata addirittura prima dell’unità d’Italia. Proprio per questo, proprio da questa constatazione storica, dobbiamo renderci conto che la mafia non nasce come organizzazione. Anche la camorra, che oggi è la mafia più potente del mondo, nasce innanzitutto come mentalità avversa alla legge, che vede nella legge un ostacolo e per questo si manifesta in traffici illeciti, prima e soprattutto con lo scopo di ottenere ricchezza. Solo in seguito, divenendo necessario regolare questo accumulo di ricchezza, le mafie si organizzano in modo stabile. Tuttavia neppure la mafia come organizzazione può essere identificata in modo definito, poichè anch’essa conserva una identità che trascende i confini dell’organizzazione, sfociando nella politica, nella società, nelle istituzioni.
Tutte le mafie dunque vanno viste come fenomeni ben più estesi rispetto all’ampio ma limitato numero dei suoi membri “ufficiali”. Le mafie sono fenomeni di costume, espressioni di mentalità distorte, costantemente antistatali, sono estranee alla democrazia, avverse alla legalità e realizzano una società basata sui privilegi, sulla profonda distanza tra ricchezza e povertà, sulla cultura della violenza quale necessità inevitabile per sopravvivere.
La lotta alle mafie va condotta dunque innanzitutto come lotta per la legalità, la libertà e la democrazia, per educare il popolo, “fertilizzante” indispensabile di ogni mafia, ad opporsi a qualsiasi espressione di mentalità mafiosa, comprese quelle che vengono comunemente fatte passare sotto il nome di clientelismo. Anche quello è una mafia, una degenerazione democratica che, anche qualora non si trasforma in vera e propria mafia, è un nutrimento importantissimo per le mafie stesse.
Certamente ottima è, quindi, la strada indicata da Paolo Borsellino quando parlò di “movimento culturale e morale” che coinvolga “tutti, e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà, che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
Seguiamo questa strada.
La mafia è come il cancro……………. ormai ha metastasi in tutti i settori istituzionali………
Mentre prima la mafia aveva bisogno dell’appoggio dei politici……… dopo l’omicidio, nel marzo 1992, di Salvo Lima la mafia, a mio modesto parere, fa il salto di qualità……. La mafia crea il suo politio, il suo giudice, il suo avvocato, il suo commercialista……ecc…. è entrata a gestire la vita e la cosa pubblica direttamente senza interposizioni……. percio’ oggi, penso, che sia piu’ difficile da debellare e necessita di strategie diverse, ad esenmpio come quelle applicate per il terrorismo. Volere è Potere………
E’ vero che la mafia non e’ invincibile, come disse e scrisse il Dr. Falcone……….
Ma c’e’ una volontà istituzionale alla legalita’?
C’e’ la volontà (politica) di mettere in condizione (con uomini, mezzi, strutture e leggi) le forze dell’ordine a contrastare la criminalità in genere e le mafie in particolare?……..
A me sembra che la realtà sia ben diversa dalle belle parole che si raccontano e dai pochi fatti che si fanno, e non lo dico perchè sono sfiduciato, anzi al contrario…….
Bisogna, pero’, prendere atto che la volontà (di chi ha il potere per decidere) va contro tutto quello per cui uomini come Falcone e Borsellino hanno lottato fino all’estremo sacrificio……..
Un popolo senza una giustizia GIUSTA è un popolo destinato a soccombere………destinato all’anarchia……. destinato all’autodistruzione……..
La civiltà di una NAZIONE AVANZATA si misura non solamente dalla capacità di legiferare ad ogni costo, ma dalla capacità di gestire efficientemente la realtà ed i problemi nell’interesse prioritario dei cittadini (io aggiungo onesti) e nello spirito di osservanza della Costituzione (io aggiungo calpetasta da una moltitudine di leggi contrastanti con essa ed inutili)
(Giovanni LEONE – Roma, 4.10.1990)
E’ proprio sulla base dei principi Costituzionali che si dovrebbe ricominciare a ricostruire una società ed un ordine sociale nuovo a tutela delle future generazioni.
"Parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi fa parte dei doveri di un giudice. Senza una nuova coscienza, noi, da soli, non ce la faremo mai".Rocco Chinnici
“La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inerti cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”.
La mafia è una montagna di merda! (Peppino)
La mafia è un fenomeno che ha profonde radici nella storia dell’Italia tanto da essere nata addirittura prima dell’unità d’Italia. Proprio per questo, proprio da questa constatazione storica, dobbiamo renderci conto che la mafia non nasce come organizzazione. Anche la camorra, che oggi è la mafia più potente del mondo, nasce innanzitutto come mentalità avversa alla legge, che vede nella legge un ostacolo e per questo si manifesta in traffici illeciti, prima e soprattutto con lo scopo di ottenere ricchezza. Solo in seguito, divenendo necessario regolare questo accumulo di ricchezza, le mafie si organizzano in modo stabile. Tuttavia neppure la mafia come organizzazione può essere identificata in modo definito, poichè anch’essa conserva una identità che trascende i confini dell’organizzazione, sfociando nella politica, nella società, nelle istituzioni.
Tutte le mafie dunque vanno viste come fenomeni ben più estesi rispetto all’ampio ma limitato numero dei suoi membri “ufficiali”. Le mafie sono fenomeni di costume, espressioni di mentalità distorte, costantemente antistatali, sono estranee alla democrazia, avverse alla legalità e realizzano una società basata sui privilegi, sulla profonda distanza tra ricchezza e povertà, sulla cultura della violenza quale necessità inevitabile per sopravvivere.
La lotta alle mafie va condotta dunque innanzitutto come lotta per la legalità, la libertà e la democrazia, per educare il popolo, “fertilizzante” indispensabile di ogni mafia, ad opporsi a qualsiasi espressione di mentalità mafiosa, comprese quelle che vengono comunemente fatte passare sotto il nome di clientelismo. Anche quello è una mafia, una degenerazione democratica che, anche qualora non si trasforma in vera e propria mafia, è un nutrimento importantissimo per le mafie stesse.
Certamente ottima è, quindi, la strada indicata da Paolo Borsellino quando parlò di “movimento culturale e morale” che coinvolga “tutti, e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà, che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
Seguiamo questa strada.
La mafia è come il cancro……………. ormai ha metastasi in tutti i settori istituzionali………
Mentre prima la mafia aveva bisogno dell’appoggio dei politici……… dopo l’omicidio, nel marzo 1992, di Salvo Lima la mafia, a mio modesto parere, fa il salto di qualità……. La mafia crea il suo politio, il suo giudice, il suo avvocato, il suo commercialista……ecc…. è entrata a gestire la vita e la cosa pubblica direttamente senza interposizioni……. percio’ oggi, penso, che sia piu’ difficile da debellare e necessita di strategie diverse, ad esenmpio come quelle applicate per il terrorismo. Volere è Potere………
E’ vero che la mafia non e’ invincibile, come disse e scrisse il Dr. Falcone……….
Ma c’e’ una volontà istituzionale alla legalita’?
C’e’ la volontà (politica) di mettere in condizione (con uomini, mezzi, strutture e leggi) le forze dell’ordine a contrastare la criminalità in genere e le mafie in particolare?……..
A me sembra che la realtà sia ben diversa dalle belle parole che si raccontano e dai pochi fatti che si fanno, e non lo dico perchè sono sfiduciato, anzi al contrario…….
Bisogna, pero’, prendere atto che la volontà (di chi ha il potere per decidere) va contro tutto quello per cui uomini come Falcone e Borsellino hanno lottato fino all’estremo sacrificio……..
Un popolo senza una giustizia GIUSTA è un popolo destinato a soccombere………destinato all’anarchia……. destinato all’autodistruzione……..
La civiltà di una NAZIONE AVANZATA si misura non solamente dalla capacità di legiferare ad ogni costo, ma dalla capacità di gestire efficientemente la realtà ed i problemi nell’interesse prioritario dei cittadini (io aggiungo onesti) e nello spirito di osservanza della Costituzione (io aggiungo calpetasta da una moltitudine di leggi contrastanti con essa ed inutili)
(Giovanni LEONE – Roma, 4.10.1990)
E’ proprio sulla base dei principi Costituzionali che si dovrebbe ricominciare a ricostruire una società ed un ordine sociale nuovo a tutela delle future generazioni.
forse un mondo onesto non esistera mai, forse se ognuno di noi prova a cambiare forse ce la faremo. roberto canessa milano